Intervista con il fotografo Per-Anders Pettersson: Uno sguardo al settore della moda in Africa

Per-Anders Pettersson è il premiato fotografo svedese. Nel 2016 ha pubblicato African Catwalk dove mostra un lato nuovo e inaspettato della moda in Africa. La serie è stata scattata in 16 paesi del Africa nell’arco di 5 anni. Noi amiamo la sua celebrazione di una nuova, vivace, colorata e inaspettata visione della moda africana.

 

Cosa ti ha ispirato a focalizzare il tuo lavoro di fotografia documentaria sulla moda africana?

Mi sono reso conto che nel periodo 2009-2010 l’Africa stava crescendo e stava prendendo una nuova direzione. Il boom delle risorse naturali era arrivato e il denaro era lì. Molti paesi africani erano pacifici e democratici. Le persone hanno iniziato a viaggiare sempre di più e sono diventate più istruite. Smartphone e social media sono diventati importantissimi per il settore della moda e chiunque poteva usare Facebook e Instagram per condividere il loro lavoro con il mondo. Nello stesso tempo, tutti potevano vedere immediatamente cosa stava succedendo in tutto il mondo, cosa Beyonce e Rihanna indossavano lo stesso giorno, o quello che è successo durante gli spettacoli a New York e Londra. Personalmente ho cominciato fare fatica a trattare le storie sociali e difficili nel continente africano, le storie che avevo seguito per diversi anni, spostando lo sguardo ad altre cose e storie più positivi e stimolanti.

 

African Catwalk Per-Anders Pettersson

 

Qual è stata la sfida più grande nel lavorare sulla passerella africana?

Decidere quali spettacoli e luoghi visitare. Gli eventi erano ovunque nel continente. Il Sudafrica e la Nigeria sono state tradizionalmente piene di spettacoli di buona qualità. Altri paesi avevano organizzazioni e spettacoli abbastanza competitivi. Quando ho avuto l’accesso, è stato abbastanza facile per me lavorare perché gli eventi erano limitati ad un posto.

 

Come hai scelto le sfilate e i marchi?

Ho scelto alcuni di cui ho letto e alcuni che ho conosciuto all’inizio del progetto che ho trovato interessanti. Alcuni designer hanno capito su che cosa stavo lavorando e mi hanno dato un sacco di dritte nella fase iniziale. In realtà, non ho scelto i marchi più famosi per il progetto. Ho cercato di concentrarmi a fotografare ciò che ho trovato bello e interessante. Molti dei marchi famosi sono presenti nel libro, ma non era quello l’obiettivo del progetto. Alcuni non sono nel libro perché le immagini dei loro spettacoli non erano così interessanti. Ci sono anche lavori degli studenti nel libro e spettacoli più piccoli.

 

Qual’è la marca, il modello o lo stilista di moda più interessante della passarella africana e perché?

Penso David Tlale, il designer sudafricano, uno dei primi che mi ha dato l’accesso ai suoi spettacoli. Il suo lavoro è molto vario e molto spesso i suoi spettacoli sono installazioni. Sono fatti in luoghi interessanti come il garage del centro commerciale, sul ponte, sui monumenti storici e altri posti pubblici. È una persona versatile con un background molto interessante grazie al posto dove è cresciuto e com’è diventato un designer.

 

African Catwalk Per-Anders Pettersson

 

Qual è la tua impressione della moda africana? Come vedi il futuro e come si fonderà con la moda globale?

All’inizio era questa enorme quantità di designer e spettacoli. Quasi un decennio dopo sono sopravvissuti solo quelli più adatti e talentuosi. I stilisti hanno realizzano che il settore di moda è molto competitivo e che rappresenta un business molto difficile. Alla fine deve essere un business, non solo uno spettacolo appariscente. Alcuni designer hanno smesso di fare moda e si sono trovati in altre settori. Devi vendere la tua moda. Devi essere professionale, essere in grado di produrre. In questo momento ci sono alcuni marchi interessanti che stanno emergendo i talenti seri, soprattutto in Sud Africa, Nigeria e Kenya.

Penso che ci vorrà un pò di più per fondersi con la moda globale. È ancora un nuovo mondo emergente della moda, nel contesto globale. La cosa positiva è che molti stranieri guardano all’Africa, per affari in generale, come destinazione turistica e anche per la moda. Ci sono anche tante sfide in Africa perché ci sono così tanti paesi e confini, valute diverse, dogane e tasse tra paesi. Può essere fondamentalmente un incubo (e molto costoso) per vendere qualcosa in un paese confinante.

L’Africa ha bisogno di più infrastrutture. Scuole di moda, agenzie per i modelli, il Consiglio di moda e il governo coinvolto nello sviluppo dell’industria della moda. Questo è abbastanza avanzato in Sud Africa, ma manca in molti altri paesi. La maggior parte dei paesi non ha nemmeno agenzie per i modelli, per cui tanti aspiranti modelli vengono a Johannesburg o a Città del Capo per trovare l’agenzia.

 

African Catwalk Per-Anders Pettersson

 

Link:

Per-Anders Pettersson
African Catwalk book