Cucire una tovaglia fai-da-te è uno dei progetti più utili per chi ama il cucito domestico. È la soluzione ideale quando il tavolo è fuori misura, quando si aggiunge una prolunga per ospiti in più o quando si desidera un colore preciso che nei modelli confezionati non si trova. Realizzare una tovaglia su misura permette di scegliere il tessuto, definire la caduta preferita e rifinire l’orlo come si desidera, ottenendo un risultato personalizzato e ben proporzionato al proprio tavolo.
Per riuscirci servono soprattutto due cose: misure prese con attenzione e bordi rifiniti in modo pulito. Il resto è questione di gusto e di scelta del tessuto giusto tra quelli proposti da Manifattura Foderami Cimmino.

Come scegliere il tessuto per una tovaglia fai-da-te
Il tessuto determina l’aspetto e l’uso della tovaglia. La scelta non è solo estetica: influisce sulla praticità quotidiana, sulla caduta del tessuto e sulla facilità di manutenzione. Chi utilizza la tovaglia ogni giorno tende a preferire materiali pratici e resistenti, che sopportino lavaggi frequenti e stirature veloci, e fantasie che si adattano alle varie stagioni, come i tessuti a tema floreale nella bella stagione. Per le occasioni speciali, invece, si cercano cadute morbide ed effetti più eleganti, capaci di valorizzare la mise en place e l’arredo della sala.
Scegliere il tessuto giusto per una tovaglia fai-da-te significa anche valutare dove verrà usata: cucina, sala da pranzo, esterno o tavolate per feste. Quando si acquista online è utile guardare, oltre alla fantasia, anche altezza del tessuto, composizione e peso. Sono elementi che influenzano la caduta, la durata e la manutenzione, e quindi il risultato finale della tovaglia, sia che si tratti di uso quotidiano sia di un progetto pensato per le grandi occasioni.

Cotone per una tovaglia fai-da-te di uso quotidiano
Il cotone è la scelta più comune quando si realizza una tovaglia fai-da-te destinata all’uso quotidiano. È naturale, piacevole al tatto, resistente ai lavaggi frequenti e facile da cucire anche per chi ha poca esperienza. Assorbe bene l’umidità ed è ideale per cucine e tavoli di famiglia. Richiede un minimo di stiro, ma offre un aspetto sempre ordinato e autentico, perfetto per tovaglie fai-da-te dal carattere semplice e funzionale.
Tovagliato Arco
Il Tovagliato Arco è un tessuto in 100% cotone di qualità, resistente e piacevole al tatto, ideale per creare elementi tessili per la tavola. Con altezza 180 cm e peso 167 g/m², è perfetto per la realizzazione di tovaglie, tovaglioli e runner, garantendo una buona vestibilità e una caduta naturale.

Grazie alla lavorazione tinto in filo e alla struttura non elasticizzata, mantiene nel tempo colore e forma, risultando adatto anche alla creazione di sacchetti per bomboniere e piccoli accessori per la casa.
Tessuto Drill Arianna

Il Tessuto Drill Arianna è un tessuto in 100% cotone con armatura drill e stampa a pigmento, pensato per l’arredo casa grazie alla sua struttura robusta e alla resa decorativa. Con altezza 320 cm e peso 190 g/m², è ideale per realizzare cuscini, tende, foulard e tovaglie di varie dimensioni.
L’altezza extra lo rende perfetto anche per tovaglie circolari da 160 cm di diametro senza cuciture centrali. Versatile e resistente, certificato OEKO-TEX® STANDARD 100, unisce praticità ed estetica, adattandosi facilmente a stili d’arredo differenti.

Misto poliestere per una tovaglia pratica e facile da gestire
Il misto poliestere è indicato per chi vuole stirare poco e desidera una tovaglia stabile, che non si deformi con l’uso. Questo tipo di tessuto asciuga rapidamente, resiste alle pieghe e mantiene colori vivi nel tempo, caratteristica utile soprattutto nelle tovaglie fai-da-te con fantasie o tinte accese. È una soluzione pratica per chi utilizza spesso la tovaglia e cerca un buon equilibrio tra estetica e manutenzione ridotta.
Panama Sondrio Unito / Stampato
Il Panama Sondrio Unito / Stampato è un tessuto robusto e consistente, derivato della tela, ideale per la realizzazione di biancheria e complementi tessili d’arredo. Grazie alla composizione 88% cotone e 12% poliestere garantisce resistenza all’uso quotidiano e buona stabilità della forma.

Con altezza 280 cm e peso 185 g/m², offre un’ottima resa per cuscini, poltrone, copricuscini, tovaglie e tovaglioli, mantenendo un aspetto curato nel tempo. Certificato OEKO-TEX® STANDARD 100, è disponibile sia unito sia stampato, per adattarsi a stili d’arredo classici o moderni con grande versatilità.

Tessuti resinati o antimacchia per una tovaglia super pratica
I tessuti resinati o antimacchia sono perfetti quando la priorità è la praticità. Una tovaglia fai-da-te realizzata con questi materiali è ideale in presenza di bambini, per esterni, tavoli molto usati o per chi non vuole lavaggi frequenti. Le macchie vengono rimosse facilmente con un panno umido e la superficie rimane protetta. Sono indicati anche per tavoli da lavoro o per cucine dove si mangia ogni giorno e si desidera una tovaglia sempre in ordine.
Tessuto Canazei Resinato

Il Tessuto Canazei Resinato è ideale per tovaglie e arredo cucina/casa, pensato anche per piccoli interventi di tappezzeria da interno ed esterno. La composizione 90% cotone e 10% poliestere offre una mano naturale unita a una buona resistenza, mentre il trattamento resinato lo rende antimacchia e idrorepellente.
Con altezza 140 cm e peso 225 g/m², è pratico, robusto e adatto a tavoli, sedie e complementi dove servono manutenzione semplice e protezione da macchie e usura. Certificato OEKO-TEX® STANDARD 100, unisce funzionalità ed estetica per un utilizzo quotidiano senza pensieri.
Tessuto Hp Lussemburgo Resinato
Il Tessuto HP Lussemburgo Resinato è un half panama resinato in 100% cotone, robusto e resistente, ideale per la realizzazione di tovaglie e complementi d’arredo. La stampa a pigmento valorizza i motivi decorativi.

La trama fitta e il trattamento resinato con due strati di resine acriliche garantiscono elevata protezione antimacchia e una pulizia semplice e veloce. Con altezza 140 cm e peso 220 g/m², è adatto sia all’uso domestico sia a quello professionale, coniugando praticità e stile. Certificato OEKO-TEX® STANDARD 100, assicura sicurezza dei materiali e qualità nel tempo.

Come calcolare le misure della tovaglia per ogni forma di tavolo
Le misure della tovaglia cambiano in base alla forma del tavolo, rettangolare, rotondo o quadrato, ma anche allo stile che si vuole ottenere: più corta e pratica per tutti i giorni, più lunga e avvolgente per le occasioni speciali. Per scegliere la dimensione corretta è importante partire sempre dal tavolo reale: si misurano lunghezza, larghezza o diametro e si aggiunge la caduta della tovaglia, cioè la parte di tessuto che scende oltre il bordo.
La caduta della tovaglia non è un dettaglio estetico secondario, perché incide sul comfort delle persone sedute e sull’impatto visivo della tavola. Una caduta più breve lascia completamente libere le gambe e ha un aspetto informale; una caduta più generosa rende la tovaglia più elegante e continua.
Ecco come orientarsi tra misure tovaglia e posti tavola nelle diverse forme di tavolo.
Misure della tovaglia per tavoli rettangolari
Per i tavoli rettangolari si misura il piano e si aggiunge la caduta sui quattro lati. Per l’uso quotidiano è sufficiente una caduta più contenuta; per le occasioni speciali si può aumentare qualche centimetro.
| Posti a sedere | Dimensione tavolo indicativa | Caduta consigliata per lato | Misura indicativa tovaglia |
| 6 posti | 140 × 80 cm | 25 cm | 190 × 130 cm |
| 8 posti | 180 × 90 cm | 25–30 cm | 230–240 × 140–150 cm |
| 10 posti | 240–260 × 100 cm | 30 cm | 300–320 × 160 cm |
| 12 posti | 260–300 × 100–110 cm | 30–35 cm | 320–370 × 160–180 cm |
| 24 posti (tavoli uniti) | variabile | 30–35 cm | tovaglia unica o più tovaglie coordinate |
Misure della tovaglia per tavoli rotondi
Per i tavoli rotondi il calcolo è diretto: si misura il diametro del tavolo e si aggiunge la caduta desiderata su ogni lato. Si ottiene così il diametro della tovaglia finita.
| Diametro tavolo | Caduta consigliata per lato | Diametro indicativo tovaglia finita |
| 80 cm | 20–25 cm | 120–130 cm |
| 100 cm | 20–25 cm | 140–150 cm |
| 120 cm | 25–30 cm | 170–180 cm |
| 140 cm | 25–30 cm | 190–200 cm |
| 160 cm | 30–35 cm | 220–230 cm |
Misure della tovaglia per tavoli quadrati
Qui si misura il lato del tavolo e si aggiunge la caduta su tutti e quattro i lati. Il risultato è il lato della tovaglia quadrata.
| Lato del tavolo | Caduta consigliata per lato | Misura indicativa tovaglia quadrata |
| 70 × 70 cm | 20–25 cm | 110–120 cm |
| 80 × 80 cm | 20–25 cm | 120–130 cm |
| 90 × 90 cm | 25–30 cm | 140–150 cm |
| 100 × 100 cm | 25–30 cm | 150–160 cm |
| 120 × 120 cm | 30–35 cm | 180–190 cm |
Quanta stoffa serve per fare una tovaglia su misura
Stabilite le misure, resta da capire quanta stoffa acquistare. È il passaggio più importante prima dell’ordine, perché permette di evitare sprechi ma anche di non ritrovarsi con tessuto insufficiente. La quantità dipende dalla misura finale della tovaglia, dalla forma del tavolo e dall’altezza del tessuto disponibile sul rotolo.
Se il tessuto è alto 280–300 cm, nella maggior parte dei casi è sufficiente acquistare solo la lunghezza necessaria. Quando il tavolo è particolarmente largo, oppure quando si desidera una caduta molto generosa, può però essere necessario unire due teli. In questi casi conviene scegliere fantasie piccole, trame fitte o colori pieni: la cucitura resta discreta e visivamente quasi invisibile.
Per i tessuti con altezza più ridotta (ad esempio 140–160 cm), è più probabile dover realizzare una cucitura centrale o laterale. Se eseguita con attenzione, può diventare un elemento decorativo, soprattutto nelle tovaglie fai-da-te con bordo a contrasto.
Per una tovaglia rotonda il calcolo è diretto: diametro del tavolo + caduta su entrambi i lati = diametro della tovaglia. A partire da questa misura si determina il metraggio di tessuto necessario, ricordando di aggiungere sempre qualche centimetro in più per gli orli e per eventuali rifiniture. Questa piccola riserva di tessuto evita sorprese e permette di lavorare con maggiore tranquillità durante il taglio e la cucitura.

Come orlare una tovaglia e rifinire il bordo
L’orlo è il passaggio in cui la tovaglia prende forma definitiva. Il metodo più semplice è l’orlo doppio: si piega il bordo verso l’interno, lo si ripiega ancora e si cuce lungo tutto il perimetro. In questo modo il tessuto non si sfilaccia e la rifinitura rimane pulita. Chi desidera un risultato più preciso può realizzare gli angoli “a cappuccio”, che riducono lo spessore negli angoli e creano un effetto geometrico molto ordinato. Per orlare una tovaglia non è indispensabile la tagliacuci: una normale macchina da cucire va benissimo, e si può lavorare anche a mano.
Per ottenere un bordo davvero regolare, possono essere utili alcuni piccoli trucchi:
- Stirare prima di cucire: passare il ferro dopo la prima e la seconda piega “ferma” il tessuto e rende la cucitura dritta senza dover tirare il bordo mentre si cuce
- Usare gli spilli o le pinzette da cucito: soprattutto su tessuti scivolosi, aiutano a mantenere costante la misura dell’orlo
- Tracciare una guida: con gessetto o penna termosolubile si può segnare a 1 o 2 cm dal bordo la linea da seguire, utile se si è alle prime armi
- Ridurre gli spessori negli angoli: tagliare leggermente l’eccesso di tessuto all’interno del bordo prima di ripiegarlo evita “bozzi” visibili
- Scegliere il punto giusto: un punto diritto leggermente più lungo del normale (2,8–3 mm) evita grinze e rende l’orlo più fluido
- Non tirare il tessuto: accompagnarlo sotto il piedino della macchina permette di evitare onde, soprattutto nelle tovaglie rotonde
Un’altra soluzione decorativa consiste nell’applicare uno sbieco o un bordo in tessuto a contrasto: oltre a rifinire il profilo, permette di personalizzare la tovaglia fai-da-te e di abbinare colori e fantasie già presenti in cucina o sala da pranzo. Anche in questo caso, lavorare con il ferro da stiro a portata di mano e procedere per tratti brevi rende il risultato finale più pulito e uniforme.

Come cucire una tovaglia rotonda senza pieghe
Nel caso della tovaglia rotonda serve un po’ di pazienza in più rispetto a quella rettangolare. Il bordo comprende diversi tratti in sbieco, cioè tagliati in diagonale rispetto alla trama del tessuto, e per questo tende naturalmente a cedere e a formare piccole onde. Per evitarle è importante cucire l’orlo pochi centimetri alla volta, senza tirare il tessuto, accompagnandolo sotto il piedino e stirando man mano. Lasciare la tovaglia appoggiata sul tavolo qualche ora prima di cucire aiuta ad assestarne la caduta e a controllare se il diametro scelto è quello desiderato.
Aiuta molto partire da un taglio del cerchio il più preciso possibile, usando forbici ben affilate o una rotella: piccole irregolarità lungo il bordo diventano subito visibili in una forma tonda. Prima di cucire l’orlo della tovaglia definitivo si può preparare il bordo praticando minuscoli taglietti nel margine interno della piega, in modo che il tessuto si adatti meglio alla curva. Il ferro da stiro, in questo lavoro, è quasi più importante della macchina da cucire: piegare, stirare e solo dopo cucire rende il bordo regolare e riduce le increspature.
Anche la scelta del punto aiuta: un punto diritto leggermente più lungo del solito accompagna la curva e limita le grinze. Se la macchina da cucire lo consente, diminuire leggermente la pressione del piedino facilita lo scorrimento nelle parti in sbieco. Chi preferisce maggiore sicurezza può fare prima una cucitura di imbastitura lungo tutto il bordo della tovaglia rotonda, da togliere a lavoro finito. In alternativa, applicare uno sbieco o un bordo preformato permette di ottenere una finitura pulita senza dover gestire direttamente l’orlo curvo tradizionale.

Errori comuni da evitare quando si cuce una tovaglia fai-da-te
Quando si realizza una tovaglia fai-da-te è normale fare qualche prova e, a volte, qualche piccolo errore. Alcuni però si ripetono spesso e possono compromettere il risultato finale, soprattutto nelle misure e nell’orlo. Conoscerli in anticipo aiuta a evitarli e a lavorare con più tranquillità.
- Non misurare il tavolo reale
Le misure “a posti” sono solo indicative: ogni tavolo ha dimensioni proprie e va sempre misurato. - Non considerare la caduta della tovaglia
Calcolare solo il piano porta a tovaglie troppo corte; la caduta va aggiunta su tutti i lati. - Non verificare l’altezza del tessuto
Se l’altezza è insufficiente, saranno necessarie giunte non previste. - Tagliare senza aver lavato e stirato il tessuto
Alcuni tessuti si ritirano leggermente al primo lavaggio: meglio prepararli prima del taglio. - Realizzare l’orlo in fretta
È la parte più visibile della tovaglia: procedere con calma rende il bordo più regolare. - Tirare il tessuto durante l’orlo delle tovaglie rotonde
Questo crea onde e increspature; il bordo va accompagnato, non forzato.
Realizzare una tovaglia fai-da-te significa scegliere misure, caduta e dettagli che rispecchiano davvero il tuo tavolo e il tuo stile. Con poche accortezze nella scelta del tessuto, nell’orlo e nelle rifiniture, il risultato può essere sorprendente anche per chi non ha grande esperienza di cucito. A questo punto manca solo l’ingrediente principale: il tessuto giusto.
Se stai progettando la tua prossima tovaglia su misura, esplora la selezione di tessuti per tovaglia disponibili sullo shop di Cimmino: tinte unite, fantasie Vichy e di tanti altri tipi, resinati antimacchia e altezze diverse per adattarsi a ogni tavolo. Troverai materiali di qualità e tante idee da cui partire per il tuo progetto creativo.
FAQ- Domande frequenti su Come creare una tovaglia fai-da-te
Si misura il tavolo, si aggiunge la caduta desiderata sui quattro lati e si taglia il tessuto di conseguenza. Poi si rifinisce il bordo con un orlo doppio o con uno sbieco decorativo. Con tessuti facili da cucire, come cotone o misto poliestere, il progetto è adatto anche a chi è principiante.
La stoffa necessaria dipende da forma e dimensione del tavolo e dall’altezza del tessuto. Per i tessuti alti 280–300 cm spesso basta acquistare solo la lunghezza; con altezze inferiori potrebbero servire giunte. Conviene aggiungere sempre qualche centimetro per orlo e rifiniture.
Non esiste una misura universale: si parte dalle dimensioni del tavolo reale e si aggiungono 20–35 cm di caduta per lato. In questo modo la tovaglia risulta proporzionata e comoda per chi è seduto. Le tabelle di riferimento aiutano, ma il metro è sempre la soluzione più sicura.
Per la cucina sono ideali cotone e misto poliestere, perché si lavano facilmente e resistono ai lavaggi frequenti. Se si desidera la massima praticità si possono scegliere tessuti resinati o antimacchia. Per tavole eleganti meglio tessuti più morbidi con una bella caduta.
Si misura il diametro del tavolo e si aggiunge la caduta desiderata su entrambi i lati. Il risultato è il diametro finale della tovaglia fai-da-te. È utile verificare la caduta appoggiando il tessuto al tavolo prima di tagliare.
Il metodo più semplice è l’orlo doppio: si piega due volte il bordo verso l’interno e si cuce lungo il perimetro. In alternativa si può applicare uno sbieco o rifinire con punto zig-zag per bloccare i fili. Stirare prima di cucire aiuta a ottenere un bordo dritto.
Si lavora l’orlo poco alla volta, senza tirare il tessuto e accompagnandolo sotto il piedino. Stirare mentre si procede riduce le onde nelle parti in sbieco. Un’imbastitura preliminare può aiutare chi è alle prime armi.
Sì, è possibile. Si può cucire l’orlo a mano oppure usare nastri termoadesivi che si fissano con il ferro da stiro. I tempi sono più lunghi, ma il risultato è comunque ordinato e resistente.
Per l’uso quotidiano sono sufficienti 20–25 cm per lato, mentre per occasioni formali si può arrivare a 30–35 cm. La scelta dipende dallo stile desiderato e dall’altezza delle sedute. Una prova direttamente sul tavolo aiuta a visualizzare l’effetto finale.
Il costo dipende dal tessuto scelto e dalle dimensioni del tavolo. Con tessuti acquistati al metro una tovaglia su misura può essere più conveniente di quelle confezionate, soprattutto per misure grandi o particolari. In più permette personalizzazione totale di colore, bordo e finiture.


















































































