come lavare il raso

Come lavare il raso, stirarlo e cucirlo: la guida in base alla fibra

Il raso viene spesso trattato come un unico materiale, ma il modo corretto di lavarlo, stirarlo o cucirlo dipende dalla fibra con cui è tessuto. Un raso di cotone per lenzuola sopporta la lavatrice a 60 °C, mentre un raso di acetato per fodere, nelle stesse condizioni, rischia di perdere forma e lucentezza già al primo lavaggio. In questa guida Manifattura Foderami Cimmino spiega come riconoscere la fibra di un raso, come lavare il raso in lavatrice o a mano, come stirarlo e smacchiarlo senza rovinarne la superficie e quali accorgimenti adottare in fase di taglio e cucito. Chi cerca invece le differenze tra raso, satin, seta e poliestere trova tutto nella guida ai tipi di raso.

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come riconoscere il raso

Come riconoscere il raso e la sua fibra prima di lavarlo

Il raso si riconosce dalla superficie liscia e lucida sul diritto e opaca sul rovescio, un effetto dovuto all’armatura a raso. Questa caratteristica, però, non dice nulla sulla fibra, ed è la fibra a stabilire come trattare il tessuto. Prima di decidere se il raso va in lavatrice, a mano o in lavanderia conviene quindi seguire un ordine preciso: etichetta, prova al tatto e, quando serve una risposta certa, prova di combustione.

Come leggere l’etichetta e la composizione del raso

L’etichetta o la scheda tecnica del tessuto riportano la composizione in percentuale e i simboli di manutenzione: sono la fonte più affidabile e prevalgono su qualsiasi regola generale. Nei rasi in mischia, ad esempio acetato e viscosa oppure cotone ed elastan, conviene adottare le precauzioni previste per la fibra più delicata. Per leggere correttamente sigle e simboli è utile la nostra guida alla composizione dei tessuti.

Come riconoscere il raso di seta al tatto e alla luce

Il raso di seta si scalda rapidamente a contatto con la mano e alla luce mostra una lucentezza morbida, con riflessi che cambiano a seconda dell’angolazione. Il raso di poliestere tende invece ad avere un riflesso più uniforme e speculare e una mano che resta fresca più a lungo, mentre il raso di cotone ha una lucentezza più contenuta e una mano più asciutta e compatta. Sono indizi utili ma non conclusivi, perché finissaggi e mischie possono rendere i tessuti molto simili.

La prova di combustione per riconoscere seta, acetato, cotone e poliestere

Quando serve una risposta certa, sarti e laboratori ricorrono alla prova di combustione: si prelevano pochi fili dal margine del tessuto, li si tiene con una pinzetta sopra un piattino non infiammabile e li si avvicina alla fiamma, osservando come bruciano, che odore emettono e che residuo lasciano.

FibraComportamento alla fiammaOdoreResiduo
SetaBrucia lentamente e tende a spegnersi da solaCapelli bruciatiCenere scura che si sbriciola tra le dita
Cotone e viscosaBrucia rapidamente con fiamma giallaCarta bruciataCenere grigia, leggera e friabile
AcetatoFonde mentre bruciaPungente, simile all’acetoGrumo duro e irregolare
PoliestereFonde e si ritrae dalla fiamma, con fumo scuroDolciastro, chimicoPerlina dura che non si sbriciola

Tabella di manutenzione del raso per fibra

Una volta individuata la fibra, la tabella seguente riassume come lavare, stirare e asciugare ciascun tipo di raso, insieme al rischio di restringimento e alla traspirabilità.

Fibra del rasoLavaggioTemperatura acquaFerro da stiroAsciugaturaRestringimentoTraspirabilità
SetaA mano o a seccoFredda, max 30 °C2 punti (circa 150 °C), dal rovescio con pannoAll’aria, distesa, all’ombraBasso se si rispetta la temperaturaAlta
Acetato e cuproA secco consigliatoFredda, solo se l’etichetta ammette l’acqua1 punto (circa 110 °C), con pannoDistesa, senza strizzareMedioBuona
ViscosaA mano o delicati, se ammessoFredda o tiepida, max 30 °C2 punti, dal rovescioDistesa, senza strizzareMedio-altoBuona
Cotone (incluso il rasatello)Lavatrice40 °C colorati, fino a 60 °C bianchi3 punti (circa 200 °C), meglio se leggermente umidoAll’aria o asciugatrice a bassa temperaturaPossibile al primo lavaggioAlta
PoliestereLavatrice, programma delicati30–40 °C1–2 punti, con pannoAll’aria, asciuga rapidamenteTrascurabileBassa
lavaggio del raso

Come lavare il raso: in lavatrice, a mano o a secco

La domanda più frequente è se il raso si possa lavare in lavatrice. La risposta dipende dalla fibra: il raso di cotone e quello di poliestere sì, il raso di seta e quello di acetato in genere no. Le indicazioni che seguono sono organizzate per fibra e per tipo di capo.

Come lavare le lenzuola e le federe in raso di cotone

Le lenzuola di raso di cotone, compreso il rasatello, si lavano in lavatrice a 40 °C se colorate e fino a 60 °C se bianche, quando l’etichetta lo consente. Per lavare il raso di cotone è preferibile un detersivo liquido, perché quello in polvere può lasciare residui sulla superficie liscia, mentre l’ammorbidente va usato con moderazione: in eccesso appesantisce la mano e riduce l’assorbenza del cotone. Conviene non riempire il cestello oltre metà della capacità, così le lenzuola si muovono liberamente e si formano meno pieghe. Le federe in raso vanno lavate al rovescio, per proteggere il lato lucido dallo sfregamento.

Chi confeziona biancheria da letto dovrebbe ricordare che il raso di cotone può restringere al primo lavaggio: per questo è buona pratica lavare il tessuto prima del taglio, oppure prevedere un margine sulle misure finite.

Come lavare una camicia, un pigiama o un vestito in raso di poliestere

Una camicia di raso in poliestere, così come un pigiama in raso o un vestito della stessa fibra, si lava in lavatrice con il programma delicati a 30–40 °C, seguendo questi passaggi:

  1. Rovesciare il capo e chiudere bottoni e cerniere.
  2. Inserirlo in un sacchetto a rete, che lo protegge dai fili tirati.
  3. Impostare una centrifuga bassa, non oltre 600–800 giri.
  4. Stenderlo subito su una gruccia, perché le pieghe si fissano mentre il tessuto è ancora caldo e umido.

Come lavare il raso di seta

Il raso di seta si lava a mano in acqua fredda, al massimo a 30 °C, con un detergente specifico per seta o neutro. Va immerso per pochi minuti e mosso delicatamente, senza strofinare né torcere, quindi risciacquato in acqua alla stessa temperatura; un cucchiaio di aceto bianco nell’ultimo risciacquo aiuta a mantenere la brillantezza. Per abiti strutturati, capi foderati o con decorazioni la scelta più sicura resta il lavaggio a secco in una lavanderia di fiducia.

Come lavare il raso di acetato e viscosa

Acetato, cupro e viscosa sono fibre molto usate nelle fodere e negli abiti foderati, e da bagnate sono particolarmente sensibili. La viscosa perde resistenza a contatto con l’acqua e può restringere; l’acetato teme il calore e i solventi, e l’acetone contenuto in molti solventi per unghie lo scioglie. Per questi rasi il lavaggio a secco è la soluzione consigliata. Se l’etichetta ammette l’acqua si procede come per la seta, a mano e a freddo. Nei capi confezionati con fodera vale l’indicazione più restrittiva tra quella del tessuto esterno e quella della fodera.

Come lavare le tende di raso

Le tende di raso in cotone o in misto cotone e poliestere si possono lavare in lavatrice con il programma delicati a 30 °C e centrifuga bassa, dopo aver tolto ganci e anelli e verificato l’etichetta. Per i teli di grandi dimensioni conviene lavarne uno alla volta, così il cestello non si sovraccarica e si evitano pieghe profonde. Le tende vanno rimesse in posa ancora leggermente umide: il peso del tessuto contribuisce a distendere le pieghe durante l’asciugatura. Per le tende in raso di seta o con fodere termiche cucite è più prudente il lavaggio professionale.

asciugare tessuto di raso

Come asciugare il raso senza deformarlo

Il raso non va mai strizzato: per eliminare l’acqua in eccesso si arrotola il capo in un asciugamano di spugna e si preme leggermente. Seta, acetato e viscosa si asciugano distesi su una superficie piana, lontano da sole diretto e fonti di calore; il poliestere su una gruccia; il cotone all’aria oppure in asciugatrice a bassa temperatura, se l’etichetta lo consente. Lo stendino metallico può lasciare segni sul lato lucido, per cui conviene interporre un panno di cotone o usare un appoggio in plastica.

stirare raso

Come stirare il raso senza lasciare segni lucidi

Il problema più comune quando si stira il raso è la lucidatura, cioè un alone più brillante lasciato dalla piastra del ferro, che sul raso si nota molto più che su altre armature. La procedura corretta è la stessa per tutte le fibre; cambia solo la temperatura, indicata nella tabella di manutenzione.

  1. Verificare la temperatura sull’etichetta o nella tabella per fibra.
  2. Stirare sempre dal rovescio del tessuto.
  3. Interporre un panno di cotone sottile o di organza tra il ferro e il raso.
  4. Appoggiare e sollevare il ferro invece di farlo scorrere avanti e indietro, per non deformare il tessuto.
  5. Dosare il vapore: su seta e acetato le gocce d’acqua possono lasciare aloni, per cui conviene usare il vapore a distanza o un vaporizzatore verticale.
  6. Proteggere le cuciture con una striscia di carta sotto i margini, così il loro spessore non lascia un’impronta sul diritto.
  7. Lasciare raffreddare il capo steso o su gruccia prima di riporlo.

Come stirare una camicia di raso

Per stirare una camicia di raso in poliestere si lavora dal rovescio a bassa temperatura, oppure la si rinfresca con un vaporizzatore verticale tenuto a qualche centimetro dal tessuto. Si comincia da collo e polsini, poi si passa a maniche, carré, davanti e dietro. Una camicia in raso di seta richiede le stesse attenzioni, con ferro a temperatura media e panno protettivo; spesso basta appenderla in bagno durante una doccia calda per distendere le pieghe leggere.

Come stirare le lenzuola di raso

Le lenzuola di raso di cotone si stirano meglio quando sono ancora leggermente umide, con il ferro a temperatura alta e dal rovescio, per preservare la lucentezza del lato a vista. Chi preferisce evitare la stiratura può stenderle ben tese subito dopo il lavaggio e piegarle appena asciutte: la superficie compatta del raso di cotone aiuta a limitare le pieghe.

smacchiare raso

Come smacchiare e pulire il raso

Il processo ideale su come si pulisce il raso dipende, ancora una volta, dalla fibra, ma alcune regole valgono sempre. Prima di applicare qualsiasi prodotto conviene provarlo su una parte nascosta, come un margine interno o l’orlo. Le macchie si tamponano dall’esterno verso il centro, senza strofinare: lo sfregamento rompe le slegature superficiali del raso e lascia una zona opaca.

Il raso si macchia con l’acqua? Come evitare gli aloni

Il raso di seta, di acetato e di viscosa può macchiarsi anche con semplici gocce d’acqua, che asciugando lasciano un alone visibile perché modificano localmente la superficie della fibra. Il raso di poliestere e quello di cotone ne risentono molto meno. Per rimuovere un alone dal raso di seta si inumidisce in modo uniforme l’intera zona, ad esempio con un vaporizzatore, e la si lascia asciugare senza calore, così il bordo della macchia scompare. Sull’acetato, o su capi di valore, è più prudente rivolgersi a una lavanderia.

Come togliere le macchie di olio e di sudore dal raso

Per togliere le macchie di olio dal raso si interviene subito cospargendole di talco o di amido di mais, che assorbono il grasso; si lascia agire per alcune ore, si spazzola via la polvere e si completa con un detergente delicato, tamponando dal rovescio. Le macchie di sudore sul raso di cotone o di poliestere si trattano con una soluzione di acqua e aceto bianco, mentre sul raso bianco di cotone ingiallito si può usare un prodotto a base di ossigeno attivo, nel rispetto dell’etichetta. Per smacchiare il raso di seta e quello di acetato va evitata la candeggina a base di cloro, che li danneggia in modo irreversibile.

Come pulire scarpe da sposa, borse e accessori in raso

Scarpe, pochette e borse in raso non vanno messe in lavatrice né immerse in acqua. La polvere si rimuove con una spazzola a setole morbide; le macchie si tamponano con un panno bianco inumidito con acqua e sapone neutro, procedendo per piccole zone. Dopo la pulizia le scarpe si riempiono di carta assorbente per mantenerne la forma e si lasciano asciugare lontano da fonti di calore. Per pulire le scarpe da sposa in raso di seta, o con applicazioni, conviene affidarsi a un calzolaio o a una lavanderia specializzata.

cucire raso

Come cucire il raso senza che sfilacci

L’armatura a raso ha slegature lunghe, cioè fili che corrono in superficie per più passaggi prima di essere legati. Sono queste slegature a dare al tessuto la sua lucentezza, ma lo rendono anche scivoloso, facile da sfilacciare sui margini e sensibile ai segni di spilli e aghi. Per i tessuti da cerimonia trovi un approfondimento dedicato nella guida su come cucire un abito da cerimonia.

Come tagliare il raso

Il raso si taglia in singolo strato, su un piano ampio e senza tensione sul tessuto. Poiché riflette la luce in modo diverso a seconda del verso, tutti i pezzi del cartamodello vanno disposti nella stessa direzione, altrimenti i teli del capo finito risultano di tono diverso. Per fissare il cartamodello si usano pesi, oppure spilli sottili di seta posizionati solo all’interno del margine di cucitura. Sotto i rasi più leggeri si può stendere un foglio di carta velina, che impedisce al tessuto di scivolare e si taglia insieme a esso. Il diritto filo va rispettato con precisione, perché una deviazione anche minima si nota nella caduta.

Che ago e che filo usare per cucire il raso

Per cucire il raso si usa un ago Microtex, che grazie alla punta sottile attraversa le fibre senza tirarle: 60/8 o 70/10 per i rasi leggeri e fluidi, 80/12 per quelli di peso medio e per il raso duchesse. L’ago va sostituito a ogni nuovo progetto, perché anche una punta lievemente usurata può agganciare i fili e lasciare una smagliatura. Il filo di poliestere sottile è adatto alla maggior parte dei rasi, mentre per il raso di seta si può usare filo di seta, che si integra meglio con la superficie. Una lunghezza del punto di 2–2,5 mm e una tensione leggermente ridotta evitano che la cucitura si arricci, e il piedino a doppio trasporto, o in teflon, aiuta a far avanzare i due strati in modo uniforme.

Cuciture e orli per non far sfilacciare il raso

La scelta della cucitura dipende dal peso del raso e dal tipo di capo, come riportato da questa pratica tabella.

Cucitura o orloQuando si usa
Cucitura franceseRasi leggeri: racchiude completamente il margine ed è pulita su entrambi i lati
Rifinitura Hong Kong (margini avvolti in sbieco)Rasi pesanti e duchesse, nei capi non foderati in cui l’interno resta visibile
TagliacuciFodere e produzioni in serie, per rifinire rapidamente i margini
Cucitura ribattutaBiancheria in raso di cotone, per resistere ai lavaggi frequenti
Orlo arrotolatoRasi leggeri: camicie, foulard, sottovesti
Orlo invisibile a manoAbiti, quando il punto non deve comparire sul diritto
Orlo con crineGonne ampie da cerimonia, per sostenere il fondo

Errori frequenti nella lavorazione del raso e come rimediare

La maggior parte dei difetti che compaiono lavorando il raso si ripete sempre uguale e ha cause precise: un ago non adatto, una tensione del filo troppo alta, il ferro troppo caldo o pezzi tagliati in direzioni diverse. Riconoscere il problema sul capo permette di risalire subito all’errore e di correggerlo prima che si ripeta sugli altri teli. La tabella seguente raccoglie i difetti più comuni che si incontrano quando si taglia, si cuce o si stira il raso, con la causa più probabile e il rimedio da adottare.

ProblemaCausaRimedio
Cucitura arricciataTensione troppo alta o punto troppo cortoRidurre la tensione, allungare il punto a 2,5 mm
Fili tirati lungo la cucituraAgo usurato o non adattoAgo Microtex nuovo
Segni di spillo sul dirittoSpilli nel corpo del tessutoPesi o spilli solo nel margine
Teli di tono diversoPezzi tagliati in direzioni opposteTagliare tutto nello stesso verso
Zone più lucide dopo lo stiroFerro troppo caldo o a contatto direttoStirare dal rovescio con panno
Aloni d’acquaGocce su seta o acetatoInumidire uniformemente la zona o rivolgersi alla lavanderia
rotoli di tessuto di raso

I tessuti in raso disponibili su Cimmino Shop per abbigliamento, fodere, biancheria e tendaggi

Le indicazioni di questa guida si applicano direttamente ai rasi del catalogo Cimmino, che coprono fibre e destinazioni d’uso diverse: acetato, viscosa e cupro per le fodere e gli abiti, cotone per la biancheria da letto, poliestere per costumi e allestimenti, misto cotone e poliestere per i tendaggi.


Raso Viareggio

Il Raso Viareggio è un tessuto in 100% poliestere con superficie liscia e uniforme e una finitura lucida che riflette bene la luce, anche sotto i riflettori di una sfilata o di un palco. È pensato per costumi di Carnevale e cosplay, allestimenti e decorazioni scenografiche, cioè progetti in cui contano brillantezza, colore pieno e resa visiva a distanza.

Raso Viareggio

Con un peso di 135 g/ml (90 g/mq) e un’altezza di 150 cm, è un raso leggero e non elasticizzato: drappeggia con fluidità ma mantiene le linee del taglio, e si lavora facilmente anche su grandi superfici. È disponibile in diverse tinte unite e in pezze da 30 metri, una misura comoda per laboratori e produzioni continuative. È certificato OEKO-TEX® Standard 100, che attesta l’assenza di sostanze nocive.


Raso Superga

Raso Superga

Il Raso Superga è un tessuto in 60% acetato e 40% viscosa che abbina la lucentezza tipica del raso alla morbidezza e alla scorrevolezza della viscosa. La mano setosa e la caduta fluida lo rendono adatto sia come fodera, dove facilita l’indossabilità del capo e ne rifinisce l’interno, sia come tessuto principale per abiti da giorno e da sera, gonne, giacche e accessori moda.

Con un’altezza di 140 cm e un peso di 173 g/ml (124 g/mq), ha un buon equilibrio tra leggerezza e corpo: segue le linee del capo senza appesantirlo e accompagna il movimento con naturalezza. È disponibile in una gamma di colori moda che si adatta sia alle collezioni classiche sia a quelle contemporanee. È certificato OEKO-TEX® Standard 100, che attesta l’assenza di sostanze nocive.


Raso Saturno

Il Raso Saturno è un tessuto in 100% poliestere con superficie liscia e lucente, che si distingue per la fluidità nel drappeggio e per la buona resistenza alle pieghe. Sono due qualità utili sia nei capi indossati a lungo, come gli abiti da cerimonia, sia nelle lavorazioni in cui il tessuto deve mantenersi in ordine dal taglio alla consegna.

Raso Saturno

Con un’altezza di 150 cm e un peso di 180 g/ml (120 g/mq), ha più corpo di un raso leggero e cade comunque con morbidezza. Questo lo rende adatto ad abiti da sera e da cerimonia, a costumi di Carnevale e a decorazioni, oltre che alla fodera di giacche, cappotti e cappelli. È certificato OEKO-TEX® Standard 100, che attesta l’assenza di sostanze nocive.


Raso Carnevaluxe

Raso Carnevaluxe

Il Raso Carnevaluxe è un tessuto in 100% poliestere con superficie liscia, morbida e luminosa, pensato per i progetti in cui il costume deve farsi notare. La finitura satinata intensifica i colori e mette in risalto tagli, applicazioni e dettagli. Per questo è indicato per costumi di Carnevale, cosplay, abiti teatrali, allestimenti e decorazioni per eventi.

Con un’altezza di 150 cm e un peso di 180 g/ml (120 g/mq) ha un corpo sufficiente a sostenere volumi e costruzioni scenografiche, resta piacevole al tatto e si confeziona senza difficoltà anche in serie. La fibra sintetica lo rende resistente all’uso ripetuto, una qualità importante per i costumi destinati a più spettacoli o a più stagioni. È certificato OEKO-TEX® Standard 100, che attesta l’assenza di sostanze nocive.


Raso Duchesse Jy

Il Raso Duchesse Jy è un raso duchesse in 100% poliestere con superficie liscia e luminosa e una struttura consistente, che permette di modellare la silhouette con precisione. Il corpo sostenuto è adatto ai corpetti costruiti, alle gonne ampie e agli strascichi, che mantengono la forma senza appesantire il capo.

Raso Duchesse Jy

La finitura satinata distribuisce la luce in modo pieno e uniforme e dà all’abito un’eleganza formale, che si nota sia in una cerimonia sia in una sala da ricevimento. Con un’altezza di 150 cm e un peso di 247,5 g/ml (165 g/mq), il tessuto si lavora con buona resa sartoriale dal taglio alla confezione ed è indicato per abiti da sposa, da sera e capi da cerimonia. L’ampia gamma di colori ne permette l’uso sia per l’abito da sposa classico sia per creazioni in tonalità più decise. È anche una scelta concreta per gli atelier che lavorano su commissione e vogliono contenere i costi di materia prima. È certificato OEKO-TEX® Standard 100, che attesta l’assenza di sostanze nocive.


Tessuto Raso Elegant

Tessuto Raso Elegant

Il Tessuto Raso Elegant è un raso per tendaggi in 55% cotone e 45% poliestere, con superficie liscia e uniforme e una lucentezza controllata che illumina l’ambiente senza risultare eccessivamente brillante. La componente in cotone gli dà una mano piacevole e un aspetto più naturale.

Il poliestere gli conferisce stabilità dimensionale e resistenza all’uso quotidiano, qualità importanti per un tessuto che resta esposto alla luce e appeso per lunghi periodi. L’altezza di 330 cm permette di confezionare tende per finestre e porte finestre alte con un unico telo, senza giunture visibili. Il peso di 235 g/mq (775,5 g/ml) gli dà il corpo necessario per cadere in pieghe regolari e per realizzare anche drappeggi, copritende e pannelli decorativi.


Raso Poly Jacquard

Il Raso Poly Jacquard è un tessuto satinato in 100% poliestere con disegni jacquard, cioè motivi ottenuti direttamente in tessitura e non stampati. Per questo il decoro resta nitido e non si consuma con l’uso. Sulla base lucida del raso il motivo emerge per contrasto di riflesso, e alla superficie si aggiunge una lavorazione discreta che si apprezza da vicino.

Raso Poly Jacquard

È indicato per fodere di giacche e capispalla, per paramenti liturgici e per la confezione di articoli imbottiti, dove unisce un aspetto curato a una buona resistenza nel tempo. Ha un’altezza di 160 cm e un peso di 144 g/ml (90 g/mq), non è elasticizzato ed è disponibile in diversi colori. È certificato OEKO-TEX® Standard 100, che attesta l’assenza di sostanze nocive.


Raso Ariston M Bemberg

Raso Ariston MBemberg

Il Raso Ariston M Bemberg è un raso di produzione italiana in 70% acetato e 30% cupro, la fibra cellulosica nota con il nome commerciale Bemberg. L’acetato dà alla superficie una lucentezza piena e una buona stabilità. Il cupro aggiunge una mano morbida e liscia, una caduta fluida e una traspirabilità che rende il tessuto confortevole anche a contatto diretto con la pelle.

Queste qualità lo rendono adatto soprattutto come fodera di abiti eleganti, capi da cerimonia, soprabiti e cappotti, dove facilita l’indossabilità e rifinisce l’interno del capo. Si usa anche come tessuto principale per creazioni dalla linea pulita. Con un’altezza di 140 cm e un peso di 150 g/ml (107 g/mq) è leggero ma consistente, si lavora con facilità e permette cuciture precise e superfici uniformi. È disponibile in una gamma di colori moda. È certificato OEKO-TEX® Standard 100, che attesta l’assenza di sostanze nocive.


Raso Keope

Il Raso Keope è un tessuto in 100% poliestere con superficie lucida e mano liscia, pensato per l’arte sacra e l’arredo liturgico. La sua luminosità valorizza paramenti, decorazioni ecclesiastiche e rivestimenti d’altare, e mantiene un aspetto ordinato anche sotto le luci delle celebrazioni. È disponibile in due formati con lo stesso peso di 90 g/mq.

Raso Keope cm 163

L’altezza di 163 cm (146,7 g/ml) è adatta a paramenti, drappi e coperture di grandi dimensioni. Il formato da 80 cm (72 g/ml) è comodo per stole, bordure e rifiniture, perché riduce gli sfridi nelle lavorazioni a fascia. Leggero e non elasticizzato, drappeggia con facilità ed è disponibile in diverse tonalità di valore simbolico per l’uso liturgico. Trova impiego anche negli allestimenti per il settore funerario. È certificato OEKO-TEX® Standard 100, che attesta l’assenza di sostanze nocive.


Satin Elastico Sandra Extra

Satin Elastico Sandra Extra

Il Satin Elastico Sandra Extra è un raso in 98% cotone e 2% elastan che unisce la lucentezza sobria dell’armatura a raso alla freschezza del cotone. La piccola percentuale di elastan rende il tessuto elasticizzato: accompagna i movimenti e migliora la vestibilità dei capi aderenti o sciancrati senza alterarne la linea.

Il peso di 255 g/ml (182 g/mq) e l’altezza di 140 cm gli danno abbastanza corpo per pantaloni, gonne, giacche e spolverini dal taglio pulito, che mantengono la forma anche nell’uso quotidiano. La tinta unita e la luminosità discreta lo rendono adatto anche ad accessori per la casa come i cuscini decorativi. È certificato OEKO-TEX® Standard 100, che attesta l’assenza di sostanze nocive.


abito in raso

Conoscere la fibra di un raso permette di prevedere come si comporterà in lavorazione, al lavaggio e nell’uso quotidiano, e quindi di sceglierlo già pensando alla manutenzione che il capo finito dovrà sopportare. Su CimminoShop trovi rasi acetato, viscosa, cotone e poliestere per abbigliamento, fodere, biancheria e tendaggi, con schede tecniche che riportano composizione, altezza e peso. Prima dell’ordine puoi richiedere i campioni e verificare mano, caduta e lucentezza direttamente sul tavolo da lavoro. Se hai dubbi su quale raso usare per una lavorazione specifica, il team di Manifattura Foderami Cimmino ti aiuta a individuare il tessuto più adatto: puoi scrivere a ciao@cimmino.com oppure contattarci su WhatsApp.


FAQ – Domande frequenti su come lavare, stirare e cucire il raso

Il raso si può lavare in lavatrice?

Il raso di cotone e quello di poliestere si possono lavare in lavatrice, rispettivamente a 40–60 °C e con il programma delicati a 30–40 °C. Il raso di seta, di acetato e di viscosa va invece lavato a mano in acqua fredda o a secco, secondo quanto indicato in etichetta.

Il raso restringe dopo il lavaggio?

Il raso di cotone e quello di viscosa possono restringere, soprattutto al primo lavaggio, mentre il raso di poliestere non restringe. Per questo chi confeziona capi o biancheria in raso di cotone dovrebbe lavare il tessuto prima di tagliarlo.

Il raso si macchia con l’acqua?

Il raso di seta, di acetato e di viscosa può macchiarsi con le gocce d’acqua, che asciugando lasciano un alone. Per rimuoverlo si inumidisce in modo uniforme tutta la zona e la si lascia asciugare senza calore; il raso di poliestere e quello di cotone sono molto meno sensibili a questo problema.

Come si riconosce il raso di seta?

Il raso di seta si riconosce con certezza dall’etichetta di composizione o dalla prova di combustione, in cui brucia lentamente, emana odore di capelli bruciati e lascia una cenere che si sbriciola. Al tatto si scalda rapidamente e alla luce ha una lucentezza morbida e cangiante.

Come non far sfilacciare il raso?

Per non far sfilacciare il raso si rifiniscono i margini subito dopo il taglio: cucitura francese sui rasi leggeri, rifinitura Hong Kong su quelli pesanti, tagliacuci nelle fodere. Lasciare margini di cucitura di almeno 1,5 cm aiuta a contenere la sfilacciatura durante la lavorazione.

Che ago usare per cucire il raso?

Per cucire il raso si usa un ago Microtex a punta sottile: 60/8 o 70/10 per i rasi leggeri, 80/12 per quelli di peso medio e per il duchesse. L’ago va sostituito a ogni nuovo progetto per evitare fili tirati.

Come si pulisce il raso delle scarpe?

Il raso delle scarpe si pulisce spazzolando la polvere con una spazzola morbida e tamponando le macchie con un panno bianco inumidito di acqua e sapone neutro, senza immergere la scarpa. Per le scarpe da sposa in seta o con applicazioni è preferibile rivolgersi a un professionista.

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