Dal 7 al 9 luglio 2026 i padiglioni di Fiera Milano (Rho) ospitano la 43ª edizione di Milano Unica, il salone italiano dedicato ai tessuti e agli accessori di alta gamma per l’abbigliamento donna e uomo. Un appuntamento di riferimento per l’intera filiera, dove sarti, atelier e buyer internazionali anticipano le direzioni creative e merceologiche della stagione Fall-Winter 2027/28.
Milano Unica 43: date, padiglioni e cerimonia inaugurale
L’apertura è fissata per martedì 7 luglio alle ore 11.00 con la cerimonia inaugurale. L’esposizione si articola nei padiglioni 1-3 e 5-7, organizzati per categorie merceologiche che spaziano dalle proposte classiche ai materiali più innovativi. La piattaforma e-MilanoUnica Connect prosegue inoltre tutto l’anno come marketplace digitale di tessuti e accessori, mentre l’app ufficiale accompagna buyer e visitatori con catalogo espositori, mappa interattiva, eventi e servizi dedicati.
Cosa vedere a Milano Unica 43: mostre, sostenibilità e innovazione
Tra i contenuti più attesi di questa edizione spicca la mostra “The Radical Elegance”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Gian Paolo Barbieri ETS e ospitata nell’area MU Tendenze Sostenibilità: un dialogo tra la grande fotografia di moda e l’eccellenza del tessile italiano. Il tema della produzione responsabile si conferma centrale, con spazi dedicati alle tecnologie e ai processi a basso impatto.
Sul fronte dell’innovazione, il Forum Innovation Area presenta il progetto “Human-Centric Performance Textiles 5.0”, che riunisce materiali intelligenti, tecnologie digitali e soluzioni avanzate in una visione del tessile tecnico centrata sulla persona. I concept creativi, cuore pulsante della manifestazione, guidano come sempre il mood dell’edizione con ispirazioni che cambiano di stagione in stagione.
Manifattura Foderami Cimmino, attiva nel tessile dal 1750, sarà presente all’appuntamento con Milano Unica, presso il Padiglione 5 stand E31: passa a scoprire le novità all’interno di un osservatorio privilegiato sulle tendenze e sulle esigenze di un mercato in continua evoluzione, dove tradizione manifatturiera e ricerca sui materiali continuano a definire il valore del tessuto Made in Italy.


