Il tessuto mikado è una delle scelte più ricercate nel campo dei tessuti per abbigliamento da sposa e cerimonia quando servono struttura, volume e linee pulite. Lo si usa spesso per realizzare abiti da sposa minimal, capi da cerimonia strutturati e gonne ampie che devono tenere una certa forma.
Dietro l’appellativo “mikado”, però, si nascondono varianti diverse per composizione, resa e prezzo. Per orientarsi al meglio tra le diverse versioni di questa stoffa Manifattura Foderami Cimmino spiega che cos’è il tessuto Mikado, come riconoscerlo al tatto e alla vista, che differenza c’è tra raso e mikado, come cambia rispetto alla seta, come si lava e si stira senza rovinarlo, quanti tipi esistono e quanto costa la stoffa Mikado, ponendo attenzione anche al caso specifico dell’abito da sposa in mikado di seta.

Che cos’è il tessuto Mikado e che tipo di stoffa è davvero
Il mikado si presenta come un tessuto sostenuto e strutturato, con una superficie generalmente liscia (più o meno lucida) e una mano corposa. È progettato per reggere volumi, pieghe e costruzioni nette: per questo è così diffuso nella sartoria cerimoniale e bridal.
Il tessuto Mikado è sintetico? Composizione e varianti
Bisogna precisare che il termine mikado non indica una fibra, ma una tipologia di tessuto/lavorazione. In base a questo processo di lavorazione si distinguono diversi tipi di Mikado:
- Mikado di seta: il più pregiato per mano e resa, naturalmente traspirante, con lucentezza elegante.
- Mikado misto seta: compromesso molto usato tra qualità e prezzo, mantiene struttura e parte della morbidezza della seta.
- Mikado in poliestere: più accessibile, stabile e semplice da gestire; la lucentezza è di norma più controllata (o più opaca, a seconda della finitura).
Il tessuto Mikado può essere sintetico, ma non lo è per definizione. La composizione del tessuto Mikado determina comportamento, manutenzione e costo.
Tessuto Mikado
Questo tessuto pregiato con trama diagonale è realizzato secondo un’antica tecnica di lavorazione giapponese che conferisce alla superficie una texture leggermente granulosa e un effetto visivo raffinato, immediatamente riconoscibile. L’aspetto brillante e sofisticato rende il Tessuto Mikado una scelta ideale per chi cerca un materiale capace di valorizzare creazioni sartoriali di alto livello.

Grazie alla sua struttura corposa e alla caduta impeccabile, questo tessuto è particolarmente indicato per la realizzazione di abiti da cerimonia, capi eleganti e progetti moda che richiedono una vestibilità precisa e una silhouette armoniosa. Il drappeggio risulta pulito e controllato, permettendo di costruire volumi definiti senza perdere fluidità, mentre la trama diagonale aggiunge movimento e ricercatezza anche alle linee più essenziali. È un tessuto pensato per chi desidera un risultato finale di forte impatto visivo, ma sempre equilibrato e senza eccessi.
Disponibile in un’ampia gamma di colori, unisce tradizione e modernità, offrendo un’eccellente qualità per realizzare capi esclusivi e senza tempo. La composizione in 100% poliestere garantisce stabilità dimensionale e una resa costante in fase di confezione, rendendolo adatto sia alla sartoria professionale sia alle creazioni couture più contemporanee. Con un’altezza di 150 cm, un peso di 262,5 g/mtl e circa 175 g/m², questo tessuto elegante rappresenta una soluzione versatile per collezioni formali, abiti da sera e progetti moda che richiedono presenza scenica, brillantezza e una mano strutturata.
Il Mikado è un tessuto pregiato? La composizione fa la differenza
Il mikado non rientra automaticamente tra i tessuti pregiati per abiti da donna. La qualità di questa stoffa, infatti, dipende soprattutto dalla fibra (seta o poliestere), dalla grammatura, dal finissaggio e dalla mano. Un mikado di seta è considerato pregiato per resa, comfort e profondità della superficie. Un mikado in poliestere può essere ottimo per stabilità e prezzo, ma non rientra nella stessa categoria di lusso. La regola per stabilire quanto sia pregiato un tessuto mikado è semplice: bisognerebbe valutare sempre sia la composizione che la qualità percepibile.

Che differenza c’è tra raso e mikado (e perché cambia la scelta del modello)
La differenza tra raso e mikado si sente subito quando si indossa un abito realizzato in uno di questi due tessuti. Il raso è più fluido e “scivoloso”: accompagna la silhouette, crea drappeggi morbidi e riflessi marcati. Il mikado è, invece, più consistente: disegna le forme, sostiene corpini, mantiene pieghe e costruzioni architettoniche.
Il mikado risulta un’ottima scelta per volume controllato, gonne ampie, fiocchi che restano in forma e linee pulite. Il raso va preferito quando si cercano movimento, aderenza al corpo e un effetto più liquido.
Qual è la differenza tra seta e mikado
Mikado e seta non sono due concetti sovrapponibili. La seta è una fibra naturale di origine animale, mentre il mikado è una tipologia di tessuto che può essere realizzata in seta, misto seta o poliestere. Quando si parla di “mikado di seta”, quindi, si intende un mikado la cui fibra principale è la seta. Quello che emerge da questa unione è un tessuto davvero pregiato utilizzato per realizzare abiti da cerimonia, haute couture e abiti da sposa.

Come riconoscere il mikado: segnali visivi e tattili
Per riconoscere il mikado bisogna osservare e toccare bene il tessuto, individuando queste caratteristiche chiave:
- Mano: è corposa, “tiene” tra le dita.
- Superficie: liscia, spesso meno a specchio del raso; la trama può risultare leggermente percepibile.
- Caduta: non cola come un raso fluido; regge pieghe e volumi.
- Comportamento: pieghe e fiocchi mantengono la forma.
Uno degli errori che si commette con maggiore frequenza consiste nel confondere il mikado con un raso pesante o con tessuti strutturati affini. Il primo, però, ha una risposta più “architettonica” alle costruzioni sartoriali.
Come lavare un vestito in mikado: regole base e cosa cambia con seta/poliestere
Anche per il mikado esistono specifiche istruzioni di lavaggio che vanno seguite per fare in modo che il tessuto conservi il massimo della forma e della resa estetica. Per questo la prima cosa da fare prima di procedere con il lavaggio di un abito in mikado è quella di verificare l’etichetta e la composizione del tessuto.
Come lavare il mikado di seta? Questa operazione richiede la massima delicatezza e spesso è consigliata la pulizia professionale per evitare qualsiasi danno. Chi vuole azzardare un lavaggio domestico deve procedere con programmi delicati, acqua fredda e detergenti specifici.
Lavare il mikado in poliestere, invece, è decisamente più gestibile come circostanza: cicli delicati e basse temperature aiutano a preservare struttura e finitura.
In entrambi i casi bisogna assolutamente evitare centrifughe aggressive e asciugatrici poiché potrebbero interferire con le pieghe strutturali che sono parte del valore del tessuto.
Come stirare Mikado: temperatura, panno di protezione e gestione del vapore
Per stirare il mikado senza lasciare segni sul tessuto è necessario seguire una serie di precisi step:
- Lavorare al rovescio con un panno di protezione;
- Usare temperature basse o moderate (più basse sulla seta);
- Dosare il vapore con cautela: può aiutare a rilassare le pieghe, ma un eccesso rischia aloni o perdita di struttura.
Durante tutte le fasi della stiratura è meglio pressare leggermente piuttosto che “schiacciare”: il mikado va accompagnato, non domato.

Mikado per abito da sposa: caratteristiche che fanno la differenza
Nel settore bridal il mikado è uno dei tessuti più scelti per abiti da sposa, soprattutto per ottenere silhouette pulite e volumi controllati. Le caratteristiche per l’abito da sposa in mikado sono ben riconoscibili:
- supporto naturale a gonne ampie e corpini strutturati;
- resa impeccabile di pieghe, fiocchi e pannelli;
- estetica moderna e minimal, con lucentezza elegante (variabile per finitura).
Si tratta di un tessuto ideale quando il progetto richiede forma e precisione. Richiede però taglio accurato e rifiniture attente poiché la struttura mette in evidenza ogni dettaglio.
Quanti tipi di Mikado per abiti da sposa ci sono?
Una panoramica che comprenda le diverse tipologie di mikado si basa sulla distinzione di questo tessuto in base ai criteri che incidono direttamente sull’utilizzo. Abbiamo quindi Mikado diversi:
- per fibra: seta / misto seta / poliestere;
- per finitura: più lucido o più matte;
- per peso e rigidità: medio, sostenuto, molto strutturato.
La scelta dipende dal progetto: una gonna ampia chiede più corpo; un bustier può beneficiare di un mikado più compatto; un abito da sera può preferire una finitura meno lucida.

Quanto costa la stoffa Mikado al metro
Il prezzo del mikado al metro varia in modo significativo. Le versioni in poliestere sono l’entry level più accessibile. Salendo verso misti seta e 100% seta aumentano costo e qualità percepita. A incidere sono soprattutto:
- composizione;
- grammatura e altezza del tessuto;
- finissaggi;
- tintura/colore.
Quanto costa un abito da sposa in mikado di seta: da cosa dipende davvero
Il costo di un abito da sposa in mikado di seta non è determinato solo dal tessuto. Pesano molto di più:
- la costruzione interna (stecche, corsetteria, strati);
- le ore sartoriali;
- il brand e il livello di personalizzazione.
Il mikado di seta è una base pregiata, ma il prezzo finale riflette soprattutto progetto e manodopera.
Per scegliere il mikado più adatto al proprio progetto sartoriale, è possibile consultare tutte le varianti disponibili su CimminoShop, con la possibilità di richiedere campioni per valutare mano, struttura e resa prima dell’acquisto.
FAQ – Domande frequenti sul tessuto Mikado
È un tessuto strutturato e sostenuto, pensato per reggere volumi e linee pulite. Può essere realizzato in seta, misto seta o poliestere.
È una tipologia di tessuto usata soprattutto in cerimonia e bridal per la sua capacità di mantenere forma, pieghe e costruzioni architettoniche.
Può esserlo: esistono mikado in poliestere, ma anche in seta o misto seta. La composizione determina resa e manutenzione.
Non è unica: le varianti principali sono 100% seta, misto seta e 100% poliestere.
Lo è quando è in seta (o misto seta di qualità). Le versioni sintetiche sono più economiche e pratiche, ma non rientrano nella stessa fascia.
Il raso è più fluido e aderente; il mikado è più consistente e strutturato, ideale per volumi e linee nette.
La seta è una fibra naturale di origine animale; il mikado è una tipologia di tessuto che può essere realizzata in seta, misto o poliestere.
Dalla mano corposa, dalla caduta che regge pieghe e dalla superficie liscia meno “liquida” del raso.
Dipende dalla composizione: la seta richiede massima delicatezza (spesso pulizia professionale), il poliestere tollera cicli delicati a basse temperature.
Al rovescio, con panno di protezione e temperature basse/moderate. Il vapore va dosato con cautela.
Supporta volumi, mantiene pieghe e offre un’estetica pulita e moderna, perfetta per silhouette architettoniche.
Le differenze principali riguardano fibra (seta/misto/poliestere), finitura (lucida/matte) e rigidità.
Il prezzo al metro varia molto: il poliestere è più accessibile, il mikado di seta è nella fascia alta.
Dipende soprattutto da costruzione, manodopera e brand, oltre che dal tessuto.


